Molte sono le ipotesi sulla natura della Stella di Natale, citata dal solo Matteo nel Vangelo (2,1-12), data la caratteristica di queste note, un argomento in poche righe, ecco il solo elenco delle nove ipotesi nei vari tempi formulate : una Nova od una SuperNova, una Cometa (ma quale ?), un Bolide, una Aurora Boreale, una Occultazione di Giove, una Triplice Congiunzione di Giove e Saturno, un Sun Pilar (colonna solare) , una Doppia Pulsar, una apparizione di Venere.
Alcune di queste ipotesi sono verosimili, altre decisamente improponibili , come guida dei Re Magi.
Per risalire all’ipotesi più probabile bisogna prima di tutto fare chiarezza sul vero anno della nascita di Gesù. E’ accertato che nel stabilire la successione degli anni il monaco Dionigi il Piccolo (VI sec.) commise un grossolano errore , riscontrabile con i dati storici dell’occupazione romana della Palestina.
Quindi partiamo da una incertezza, però possiamo accettare, con buona probabilità, che la nascita di Gesù avvenne tra il 12 a.C. ed il 4 a.C. Pertanto bisogna analizzare gli eventi astronomici (se di eventi solo astronomici bisogna parlare !) con i vari aspetti che potrebbero conformarsi alla breve descrizione di Matteo.
E’ molto importante ricordare che la Stella si muove, o di moto proprio e/o con la Volta Celeste, ovvia causa della rotazione terrestre , ma poi si ferma sopra il luogo della Natività !
Tutti gli oggetti del Cielo seguono il moto apparente della Volta Celeste, ma solo le Comete e i Pianeti possono avere, anche, moti loro propri.
E allora ! Scartiamo per i motivi di cui sopra, tutte le ipotesi fatte ad eccezione delle Comete e della Congiunzione di Giove e Saturno, e qui la storia dell’Astronomia ci da una mano.
Per la Cometa ci aiuta anche Giotto da Bondone (1267-1337) che per primo dipinge in un affresco nella Cappella degli Scrovegni in Padova , all’inizio del XIV Secolo, sopra alla capanna del Bambino Gesù , una chiara immagine di una cometa con tanto di coda. Era la Cometa di Halley che lo aveva impressionato nel suo passaggio al perielio del 1301.
Mentre per la triplice Congiunzione di Giove e Saturno ci aiuta un computer che simula il Cielo di Gerusalemme in quei lontani tempi quando si verificò l’evento.
La Congiunzione infatti si verificò nel 7 a.C. , per ben tre volte (ricciolo dell’opposizione per tutti e due i giganti del Sistema Solare !) a causa delle varie posizioni in Cielo e precisamente a metà maggio, a fine settembre e nei primi giorni di dicembre. 
Ritornando alla Cometa potrebbe essere stata la Halley apparsa nel 12 a.C. o forse un’altra come la Cometa Finsler (C/1924 R1) periodica in circa 385 anni , secondo il famoso autore della “La Luna” pubblicato in varie edizioni Hoepli, l’astronomo Alfonso Fresa (1901-1985) .
Però le triplici Congiunzioni di Giove e Saturno furono tutte con una separazione di circa un grado, quindi gli oggetti si vedevano sempre separati, un grado è il doppio del diametro della Luna Piena. Mentre una Cometa ha aspetti molteplici che potrebbero soddisfare il testo del Vangelo di Matteo , come guida ai Re Magi verso la Palestina.
A questo punto è chiaro, opto perché la Stella di Natale sia stata una apparizione cometaria , sia essa la Halley o la Finsler . Chi ha osservato un buon numero di Comete sarà d’accordo con me, perché non esiste un oggetto del Cielo più fantastico e affascinante di una Cometa, e per un evento tanto importante , la nascita di Gesù Cristo, ci sta proprio bene.

URANIO

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