Quel Cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, così splendido, così in pace”.

In tale modo Alessandro Manzoni (1785-1873) si esprime ne “I Promessi Sposi” circa il cielo di Lombardia, questo per introdurre un argomento astronomico che il Manzoni tratta nel XXXII capitolo, quando attribuisce alla cometa apparsa nel 1628 la causa della peste, unitamente alla congiunzione di Saturno con Giove del 1630, come scrive Alessandro Tadino (1580-1661) medico milanese, cosa che appariva chiara a chiunque.”Mortales parat morbos, miranda videntur” (appresta morbi mortali, si vedranno  cose stupefacenti), dice ancora il Manzoni, questa predizione è stata presa da un libro intitolato  Specchio degli almanacchi perfetti” stampato a Torino nel 1623, ed era sulle bocca di tutti.Un’altra cometa , dice sempre il Manzoni, apparsa nel giugno dell’anno della peste era la prova manifesta della epidemia.Nella Cometography di G.W. Kronk , volume 1, del 1999 , queste due comete sono identificabili con quella del 1628 citata nel testo “Shiryo Sohran” giapponese e da Giuseppe Ripamonti (1573-1643) storico lombardo nel “De peste quae fuit anno MDCXXX” del 1641, e con quella del 1630 sempre citata nel testo giapponese e nell’opera del Ripamonti con la precisazione che tale cometa era certamente associata alla pestilenza del 1630.Non ci sono dati certi in relazione alle osservazioni di tali comete e mancano completamente gli elementi orbitali , gli unici riferimenti attendibili sono degli storici.Non giudico il fatto lo prendo per quello che è, e per quello che vale, però…però mi ricorda il grande astronomo inglese Sir Fred Hoyle (1915-2001) che asseriva che l’evoluzione sulla Terra potrebbe essere stata influenzata dall’arrivo di nuove forme di vita, virus provenienti dallo spazio, trasportate nella parte più interna del Sistema Solare dalle Comete.Oggi pare molto probabile che la rapida apparizione della vita sulla Terra dopo la formazione del nostro pianeta sia dovuta almeno in parte ai “semi” di materia organica (amminoacidi e simili) ivi trasportati da impatti con Comete (!). In conclusione si deduce che la cometa del 1628 annuncia la peste, mentre quella del 1630 porta la vera epidemia.Ovviamente manca ogni supporto di un valore scientifico della citazione, è solamente per confermare l’importanza delle Comete per l’uomo. anche nei tempi lontani.

URANIO

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