A scoprire, assolutamente per primo i satelliti di Giove, fu senza ombra di dubbio Galileo Galilei (1564-1642) e non il tedesco Simon Marius (1570-1624). Cerchiamo di ricordare l’evento e chiarire il fatto.Sera del 7 gennaio 1610 a Padova, la Luna quasi piena (lo sarà il 9) brilla ai piedi dei Gemelli , più in alto e  a destra nel Toro splende Giove, sono le ore 16 e 30 minuti di Tempo Universale (UT), è alto circa 33° ed è quasi esattamente ad est.Galileo punta il “cannone” su Giove e così scrive nel Sidereus Nuncius “Adì 7 di Gennaio 1610 si vedeva col Cannone ed 3 stelle fisse così  ….=due a sinistra di Giove ed una a destra=….delle quali senza il cannone niuna si vedeva”, in realtà la stella più prossima a Giove non è sola ma sono due, sono Io ed Europa confusi in un solo astro a causa del cattivo potere separatore del suo “cannone”.Allora  puntualizziamo  è giovedì il 7 gennaio 1610 e secondo l’autorità di Alessandro  Humboldt (1769-1859)  in Cosmos  (volume secondo pagina 271 edizione italiana del 1860) Simon Marius dalla Torre del Castello  di Ansbach in Franconia (Germania) osserva i satelliti di Giove il 29 dicembre 1609 ed è un venerdì. Ma….. attenzione !Il 7 gennaio 1610 è del nuovo Calendario Gregoriano allora già  in vigore in Italia, mentre la data del 29 dicembre 1609 è del vecchio Calendario Giuliano ancora in vigore in quei tempi  in Germania. Qui sta tutta la questione.A questo punto si ricorda che con la Riforma Gregoriana  stabiliva che al giovedì 4 ottobre 1582 si passasse al venerdì 15 ottobre 1582, saltando i 10 giorni di sfasamento del calendario rispetto alla posizione del Sole, mettendo in questo modo le cose a posto con l’ adozione del  Nuovo Calendario Gregoriano.Il Calendario Gregoriano è entrato in vigore pressoché subito in Italia , ma nei paesi protestanti , quale era la Germania, il Calendario Gregoriano sostituì il Vecchio Calendario Giuliano il 17 febbraio 1700 al quale seguì l’1 marzo 1700.Una delle particolarità della riforma era quella che nel saltare i dieci giorni non si interrompesse la successione dei giorni della settimana, infatti al giovedì 7 seguì il 15 venerdì. Cosa molto importante per la nostra questione.Orbene il 29 dicembre 1609 era un venerdì mentre il 7 gennaio 1610 era un giovedì. Quindi, ecco chiarito il 29 dicembre 1609 venerdì, Giuliano , corrisponde al 8 gennaio 1610 venerdì, Gregoriano.Ma Galileo Galilei osservò i satelliti gioviani, considerandoli in un primo momento stelle, il giovedì , mentre Simon Marius osservò i medesimi il venerdì, quindi il giorno dopo Galileo. La priorità della scoperta è proprio di Galileo Galilei, il quale vide nel sistema gioviano un piccolo sistema solare, ulteriore fatto che lo rese copernicano. 

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