Le meraviglie del cielo australe …e la voglia di tornare a viaggiare! – Seconda parte 

A cura di Alberto Villa – AAAV 

La passione per i viaggi, unitamente a quella per l’astronomia ed in particolar modo per le eclissi totali di Sole, in diverse occasioni mi ha portato ad attraversare l’equatore offrendomi così la possibilità di osservare gli splendidi oggetti del cielo australe, invisibili dalle nostre latitudini. La prima volta che ciò mi è successo mi sono fatto cogliere di sorpresa, perché non avevo preparato una lista ed una mappatura degli oggetti osservabili ad occhio nudo o con il binocolo (in postazione fissa su treppiede!) o fotografabili con la strumentazione “leggera” che un viaggio in aereo consente di trasportare (un buon inseguitore oggi pesa non più di un kg.) che consente di ottenere risultati davvero sorprendenti. Qui a titolo di esempio la nebulosa Eta Carinae fotografata da Arkarola (Australia) con camera + teleobiettivo su cavalletto con inseguitore Astrotrack. Ecco dunque cosa mi ha portato a scrivere questo articoletto che elenca in ordine alfabetico le costellazioni situate a declinazioni inferiori di -20°, con l’indicazione dei rispettivi oggetti notevoli. La speranza è che la strana situazione che stiamo vivendo sia superata quanto prima, e – potendo ritornare a viaggiare – queste informazioni possano essere davvero utili a qualcuno degli appassionati che ci leggono! 

Nota: le costellazioni Caelum, Chamaleon, Circinus, Columba, Eridanus, Fornax, Horologium, Hydrus, Indus, Lupus, Mensa, Microscopium, Phoenix, Pictor, Piscis Austrinius, Pixis, Volans non risultano in elenco in quanto non ospitano oggetti notevoli. 

PUPPIS (Poppa)

RETICULUM (Reticolo) 

stella doppia ζ Reticuli (zeta) di magn. 5 

(occhio nudo / binocolo) 

SAGITTARIUS (Sagittario) 

Proiettata sullo sfondo di una zona molto prossima al nucleo della Via Lattea, il Sagittario è una delle costellazioni più popolate di oggetti molto interessanti per l’osservazione. Dalle nostre latitudini è visibile ma sempre piuttosto basso sull’orizzonte; la possibilità di osservarlo ad occhio nudo in prossimità dello zenit sullo sfondo di una Via Lattea che aumenta di luminosità man mano che appare sempre più alta in cielo, lo rende spettacolare e praticamente irriconoscibile anche all’occhio esperto di un astrofilo … provare per credere!!! 

– M 18, M 21, M 23, M24 e M 25 sono una serie di ammassi aperti più o meno estesi e luminosi (magnitudine da 5.5 a 11) da osservare con un binocolo. 

– M 28, M 54, M 55, M 69, M 70 e M 55 sono invece una serie di ammassi globulari di magnitudine compresa tra 6.9 e 8.6: da osservare con il binocolo. 

– M 22 (qui sotto) è un ammasso globulare che merita un commento a parte: con la sua magn. di 5.1 è il terzo in ordine di luminosità di tutto il cielo dopo Omega Centauri e 47 Tucanae. Se non fosse per la luminosità della Via Lattea sullo sfondo, sarebbe immediatamente visibile ad occhio nudo. Bellissimo con un binocolo e spettacolare al telescopio! 

M 17 è la nota nebulosa “Cigno” od “Omega”: essendo nella parte più settentrionale della costellazione, è discretamente visibile anche dalle nostre latitudini. Da osservare almeno con binocolo. 

– M 8 (in basso) è la nota nebulosa “Laguna”: si riconosce facilmente ad occhio nudo come una macchia più luminosa nella Via Lattea. Si compone in pratica di uno splendido ammasso aperto circondata da una delle nebulose diffuse più luminose di tutto il cielo. Splendida con un binocolo. 

– M 20 (in alto) è nota anche con il nome di nebulosa “Trifida”, caratterizzata dalle tre bande scure che la attraversano e dalla porzione che appare in fotografia di colore azzurro. Meno spettacolare della Laguna, ma la visione d’insieme al binocolo di M 8 e di M 20 è splendida! 

SCORPIUS (Scorpione) 

Per quanto riguarda la sua visibilità, vale quanto già detto a proposito del Sagittario. 

– M 6 ed M 7 sono due brillanti ammassi aperti situati vicino alla coda dello Scorpione. Il primo è di magn. 4.2 ed il secondo di magn. 3.3, e pertanto entrambi sono ben riconoscibili anche ad occhio nudo, sebbene la loro visione (soprattutto d’insieme) al binocolo sia veramente suggestiva. M 7 è anche chiamato “l’ammasso di Tolomeo” perché fu proprio Claudio Tolomeo a darne una prima descrizione “ufficiale” 

– M 4 è un ammasso globulare classificato in un primo tempo come ammasso aperto per la non eccessiva concentrazione di stelle nel suo nucleo. Con la magn. Di 5.9 è al limite delle visibilità ad occhio nudo e si osserva agevolmente con il binocolo, appena ad est di Antares. 

– M 80 è un altro ammasso globulare che ha una struttura opposta a quella di M 4, essendo infatti caratterizzato da un nucleo molto denso. Ha magn. 7.9 e si osserva almeno con un binocolo. 

SCULPTOR (Scultore) 

– NGC 55 è una galassia a spirale situata nella parte sud della costellazione. Estesa e discretamente luminosa per questo tipo di oggetti (magn. 8.3) evidenzia tre condensazioni una delle quali è il suo nucleo. Si può scorgere con un binocolo. 

– NGC 300 è una galassia a spirale discretamente luminosa ed estesa. Ha magn. 9 e può essere individuata con l’utilizzo di un binocolo. 

– NGC 253 (qui sotto) è un oggetto veramente notevole per essere una galassia: si tratta di una spirale vista quasi di taglio, molto estesa. Ha magn. 7.8 ed un buon binocolo in postazione fissa ne fornisce una visione già molto interessante. 

TELESCOPIUM (Telescopio) 

stella doppia δ1 e δ2 (delta) 

di magn. 5 (binocolo) 

TRIANGULUM AUSTRALE (Triangolo Australe) 

– NGC 6025 ammasso aperto di circa 30 stelle, magn. 7 (binocolo) 

TUCANA (Tucano) 

stella doppia β Tucanae (beta) di 

magn. 4 / 5 (occhio nudo / binocolo) 

– NGC 104 – (47 Tucanae) viene considerato il secondo tra gli ammassi globulari più belli di tutto il cielo, superato soltanto da ω (omega) Centauri (vedi costellazione del Centaurus). È visibile a occhio nudo come una stella sfuocata di magn. 5. Il binocolo mostra chiaramente l’aumento di splendore verso il nucleo dell’ammasso, mentre i telescopi con apertura di 100mm riescono ad evidenziare lo splendore delle 100.000 o più stelle. L’ammasso copre quasi 0,5° di cielo e serve come test per ogni genere di strumento. È un ammasso globulare relativamente vicino, a circa 20.000 a.l. di distanza. 

– NGC 292 (Piccola Nube di Magellano): è la più piccola delle due galassie compagne della nostra Via Lattea, e anche la più distante con i suoi 230.000 a.l. È visibile a occhio nudo come una macchia soffusa di 3° di estensione. I binocoli e i telescopi ne risolvono le stelle singole, gli ammassi e le nebulose diffuse. 

– NGC 362 è un ammasso globulare di magn. 6 visibile con il binocolo al bordo della Piccola Nube di Magellano. In realtà non fa parte della Nube ma è un oggetto del fondo cielo che si trova a 40.000 a.l. da noi. 

VELA (Vela) 

stella doppia γ (gamma) Velorum di magn. 2 e 4 (occhio nudo / binocolo); 

– IC 2391 ammasso aperto magn. 4 (occhio nudo / binocolo).