Leone 

a cura di Silvano Minuto – APAN 

Culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 1° aprile. Copre 947 gradi quadrati e contiene 70 stelle più brillanti della sesta magnitudine. E’ di grandi dimensioni, rappresenta un leone accovacciato e il disegno nel cielo richiama molto bene questa figura; ben riconoscibili sono la Falce, un gruppo di 6 stelle che corrisponde alla criniera, Beta che segna la coda e tutte le altre stelle che identificano il corpo. Era conosciuta al tempo dei Babilonesi, periodo in cui il Sole si trovava nel Leone al solstizio d’estate, da qui il termine “Solleone”. Nella mitologi greca è il leone di Nemea, ucciso da Ercole nella prima delle sue fatiche. La costellazione può essere individuata a est del Cancro e sotto l’Orsa Maggiore; contiene un gran numero di galassie, alcune delle quali visibili con telescopi amatoriali. 

Alfa – Regolo 

AR 10h8m – D + 11° 58’ 

m. 1.4 – 7.7 sep. 177” – AP 307° 

E’ una stella doppia facile da individuare. I colori delle componenti sono bianco-blu e giallo. Il sistema si trova a 77 anni luce da noi e l’astro principale brilla come 134 Soli con temperatura superficiale di 14.000° K. Si trova a soli 30’ a nord dell’eclittica e per questo motivo la Luna e i pianeti le passano vicino e possono anche occultarla. Secondo lo storico Plinio il nome assegnatogli di Regolo “piccolo re” deriva dal fatto che gli astri erranti ogni tanto gli rendono omaggio. Ipparco, nel 130 a.C., confrontando la posizione di questa stella e di Spica (Alfa Vir), con quelle registrate dai Babilonesi 1800 anni prima, scoprì il fenomeno della precessione degli equinozi. 

Beta – denebola 

AR 11h49m – D + 14° 34’ 

Il nome significa “coda del Leone”. Di mag. 2.1 e tipo spettrale A2, si trova a 36 anni luce di distanza e brilla come 14 soli. 

Gamma (Algeiba) AR 10h20m – D + 19° 51’ 

Stella doppia 

Separazione componenti 4.4” m. 2.2 – 3.5 AP° 125 

Il nome in arabo significa “criniera del leone”. Si tratta di uno dei sistemi binari più belli di tutto il firmamento per la forte luminosità e il colore: entrambe giallo-oro. Non tutti sono però d’accordo su questo accostamento e in molti testi vengono indicata sfumature diverse. Ancora una volta si dimostra come la visione degli oggetti notturni sia molto soggettiva. L’attuale distanza fra le componenti aumenterà nel corso dei prossimi decenni e nel 2100 sarà di 5”, infatti le due stelle orbitano una intono all’altra in 620 anni. 

Zeta – Adhafera 

AR 10h 17m – D + 23° 25’ 

Separazione 326”, m. 3.5-5.8 – AP 340° 

Stella doppia molto larga. Risulta facilmente visibile anche con un binocolo. 

Iota 

AR 11h 24m – D + 10° 32’ 

Sep. 1.7” – mag. 4.0 e 6.7 – AP° 117 

Stella doppia non facile da osservare, occorre un telescopio per separarle. I colori delle componenti sono bianco e blu. 

Tau 

AR 11h 28m – D + 02° 51’ 

Separaziopne 91“ – mag. 5.1-8.0 – AP° 176 

E’ una stella doppia binoculare; i colori sono bianco e blu. Si trova al centro di un allineamento di quattro stelle. 

7 Leonis 

A.R. 09h 36m – D. + 14° 23’ 

Sep. 41,2” – m.. 6.2 – 10.0 – AP° 80 

Si trova in una zona abbastanza isolata e priva di stelle brillanti. E’ un’ampia doppia che si può rintracciare partendo dalla stella Psi Leo per poi spostarsi verso ovest di meno di 2 gradi. 

54 Leonis 

A.R. 10h 56m – D. + 24° 45’ 

Sep. 6.5” – m.. 4.5 – 6.3 – AP° 110 

I colori di questa doppia sono blu e bianco. E’ un interessante oggetto osservabile con un piccolo telescopio. Si trova facilmente sul prolungamento della stalla Beta e Delta Leo 

R Leonis – AR 9h 48m – D + 11° 26’ 

Variabile tipo Mira – Mag. 4.4, 11.3 – pe-riodo 312 gg. 

Variabile a lungo periodo molto seguita dagli astrofili per gli scarti di luminosità che si verificano intono al massimo. Si può rintracciare a 2.2° a nord est della stella Omicron Leo (mag. 3.5) 

Ngc 2903 

AR 9h 32m – D + 21° 30’ 

Dim: 12.0 x 5.6’ – Mag. 9.0 

Galassia a spirale visibile anche con piccoli telescopi con luminosità superficiale però abbastanza bassa. Si trova facilmente essendo a soli 1.5° a sud della stella lambda Leo (mag. 4.3). La sua distanza stimata è di 31 milioni di anni. 

Ngc 3351 – M 95 

AR 10h 44m – D + 11° 42’ 

Dim: 7.8×4.7’ – Mag. 9.7 – Galassia 

Ngc 3368 – M 96 

AR 10h 47m – D + 11° 49’ 

Dim: 6.9×4.6’ – Mag. 9.2 – Galassia 

Coppia di galassie vicine, sono distanti solo 41’. Come per gli altri oggetti di questa costellazione si trovano a circa 31 milioni di anni luce da noi. La prima è una barrata vista frontalmente, l’altra invece una galassia classica leggermente inclinata. 

Sono visibili con piccoli strumenti e appaiono come deboli nebulosità. M 96 si trova a meno di 50’ da un’altra galassia M 105. 

NGC 3379 – M 105 

AR 10h 48m – D + 12° 35’ 

Dimensioni 3.9’ – Tipo galassia 

Galassia ellittica di magnitudine 9.3 concentrata su un’area di quasi 4’ di diametro. E’ osservabile anche con piccoli strumenti. Molto vicine angolarmente, si trovano NGC 3384 (magnitudine 9.2) e NGC 3389 (magnitudine 11.9). I tre oggetti sono visibile nello stesso campo del telescopio. La distanza stimata è di 31 milioni di anni luce. Il gruppo si trova a sud della stella 52 Leo (mag. 5.5) alla distanza di 1.7°. 

NGC 3623 – M. 65 

AR 11h 19m – D + 13° 05’ 

Dimensioni 8.7×2.2’ – mag. 9.3 – Galassia 

NGC 3627 – M. 66 

AR 11h 20m – D + 12° 59’ 

Dimensioni 8.2×3.9’ – mag. 8.9 – Galassia 

NGC 3628 

AR 11h 20m – D + 13° 36’ 

Dimensioni 14×4.0’ – mag. 9.5 – Galassia 

M 66, M 65 (a destra) M 3628 (in alto)

Galassie distanti 31 milioni di anni luce. Sono visibili come un esile bagliore con un buon binocolo; per osservare la loro forma allungata occorre utilizzare un telescopio di almeno 10 cm di diametro, da usare a bassi ingrandimenti. Ngc 3628 sembra la meno luminosa, in realtà è la galassia più grande del terzetto, risulta però oscurata nella parte centrale da nubi di polveri e gas. Possono vedersi contemporaneamente con uno strumento a largo campo. Il gruppo si trova a 2.5° a sud est di Theta (mag. 3.5). 

Sciami meteorici 

Vicino alla stella gamma si trova il radiante delle leonidi. Il massimo di attività si verifica intorno al 17 novembre e in alcuni periodi, generalmente cadenzati con un ritmo di 33 anni, si hanno delle vere e proprie tempeste meteoriche con anche 100.000 stelle cadenti all’ora. Dopo una pausa, dal 1999 sembra che il fenomeno sia in aumento. Il 13 novembre 1833, ne-gli Stati Uniti fu visibile una tempesta meteorica che rimase nella memoria del tempo.