Da sempre l’uomo si interroga sulla natura del tempo, questa infinita trama in cui siintesse la storia del mondo e che tuttavia sfugge all’u-mana comprensione. 

Il tempo non è rilevabile da alcun organo di senso umano, possiamo vedere la luce e tra-mite la visione possiamo prendere conoscenza della struttura spaziale del mondo; possiamo ascoltare i suoni ed i rumori che ci circondano, sentire il caldo e il freddo, valutare forze e pesi; ma non possiamo ‘sentire’ il tempo. 

L’uomo può solamente contare degli intervalli di tempo, di cui si possa supporre, con una certa approssimazione, il succedersi regolare, senza interruzioni: i battiti del cuore, l’alter-narsi del giorno e della notte, il ciclo stagio-nale.  

L’uomo può anche ragionare sul tempo e spa-ventarsi all’idea di un passato che non c’è più, un futuro che non c’è ancora e un presente che fugge via ad una velocità tale da non riuscire mai ad afferrarlo. 

Diversi furono gli strumenti adottati dall’uomo, nel corso dei millenni, per misuare il tempo, dalla clessidra, che si fa risalire agli antichi egizi, alle candele marcatempo su cui venivano conficcate ad intervalli regolari delle sferette metalliche, che via via che si scioglieva la cera, cadevano su un piatto di rame, producendo un suono metallico. Contando le sferette cadute si poteva valutare il tempo trascorso. 

Una importante scoperta per misurare il tempo è di circa cinquemila anni fa, quando l’uomo si accorse che, osservando il variare delle ombre proiettate dai corpi sulla superficie del terreno, si era in grado di apprezzare e calcolare il tra-scorrere del tempo. 

Il primo strumento di misurazione del tempo, regolato dal moto del Sole, fu lo gnomone, 

che era sostanzialmente costituito da un’asta infissa verticalmente su di un piano: quando la sua ombra risultava minima, indicava il mez-zogiorno del luogo. 

L’evoluzione fu, prima la meridiana che se-gnava solo il mezzogiorno vero locale, e quindi l’orologio solare vero e proprio che, quando è realizzato su di una parete verticale con infissa un’asta parallela all’asse di rotazione terrestre, è in grado di misurare con grande precisione il trascorrere delle ore e dei minuti.