Condriti Carbonacee 

a cura di Carlo Buscemi – AAAV 

Tra i vari tipi di Condriti esiste un gruppo che racchiude così tanti segreti da rappresentare per la Comunità Scientifica una fonte preziosa di dati dai quali è stato possibile ricavare informazioni essenziali per la comprensione della formazione ed evoluzione del nostro Sistema Solare. 

Queste meteoriti si chiamano Condriti Carbonacee e sono le più̀ antiche in assoluto, sono stati trovati esemplari che non avendo mai subito trasformazioni termiche hanno una composizione chimica originale, rappresentano campioni di roccia incontaminati del nostro sistema solare e quindi simili alla nebulosa primordiale. Ricche di Ossigeno, Carbonio e quindi di composti organici, in diverse meteoriti è stata rilevata un’importante presenza di aminoacidi, i mattoni della vita. 

Sono divise nei gruppi CI, CV, CM, CR, CO, CK, CB e CH. L’acronimo è composto da due lettere: la C di carbonacea mentre la seconda indica l’iniziale del nome della meteorite capostipite che di solito prende il nome dalla località in cui è stata trovata, in pratica la prima ad essere stata scoperta con quelle determinate caratteristiche chimiche e mineralogiche che identificano il gruppo. 

Sono molto rare, circa il 3% delle meteoriti conosciute. Attualmente nella nostra collezione sono presenti solo esemplari appartenenti ai gruppi CV, CR e CK, speriamo di riuscire prossimamente a colmare questa lacuna. 

Le Condriti Carbonacee CV devono il loro nome alla meteorite caduta a Vigarano nel 1910 in provincia di Ferrara. Ne abbiamo due esemplari: 

L’altro esemplare in nostro possesso non è classificato ufficialmente quindi la sua denominazione è CV3 NWA XXX trovato nel Sahara e ha un peso di 10,3 g. 

Le Condriti Carbonacee CR devono il loro nome alla meteorite caduta nel 1824 a Renazzo in provincia di Ferrara. Si! avete letto bene… Ferrara detiene questo record, due gruppi appartenenti alle Condriti Carbonacee hanno come capostipiti meteoriti cadute sul suo territorio. L’esemplare in nostro possesso non è classificata, ma per le sue caratteristiche può essere identificata come una Condrite Carbonacea CR2. Vi ricordo che la classificazione petrologica di tipo 2 identifica quelle Condriti, che pur avendo subito metamorfismo chimico dovuto principalmente ad alterazione per la presenza d’acqua, hanno condrule ancora riconoscibili come si può vedere chiaramente nelle immagini seguenti: 

CR 2 NWA XXX trovato in Marocco, peso 0,8 g

L’ultimo esemplare di Condrite Carbonacea che vi presento è CK6 NWA 12671 trovata in Marocco nel 2018: 

Passiamo ora alle Condriti E (Enstatiti)

Le Condriti di tipo E sono costituite prevalentemente da Enstatite, un silicato di Magnesio che costituisce il 60-80% della meteorite. Rappresentano una rara forma di meteoriti che corrisponde a circa il 2% delle condriti cadute sulla Terra. Una buona parte del ferro contenuto in esse si presenta come solfuro e non come ossido e questo suggerisce che le condriti di tipo E si siano formate in una zona con scarso ossigeno, come potrebbe essere la zona dell’orbita di Mercurio. Ne possediamo due esemplari: 

Al Haggounia 001, trovata in Marocco nel 2006, ma la sua caduta è stata stimata a 23000 anni fa. 

Il nostro esemplare ha un peso di 8,22 g 

Della grande famiglia delle Condriti ne esistono ancora altri due tipi: le Condriti Rumuruti e le Kakangari, quest’ultime sono rarissime ne esistono attualmente solo quattro esemplari e non credo proprio si possa riuscire ad acquistarla in quanto il costo di una meteorite è direttamente proporzionale alla sua rarità. Possediamo però una Condrite R (Rumuruti) NWA 13518 del peso di 4,7g trovato nel 2019 vicino al confine con l’Algeria e il Mali. Anche questo esemplare è molto raro in quanto queste meteoriti rappresentano solo lo 0,5% delle Condriti conosciute. 

Dal 1994 le condriti R sono state riconosciute come un nuovo gruppo di condriti, quindi diverso dalle Ordinarie, dalle Carbonacee e dalle Enstatiti. Il gruppo prende il nome dalla meteorite Rumuruti, caduta in Kenia nel 1934. Si presentano come brecce di regolite, cioè meteoriti composte da frammenti di rocce di varia natura fusi assieme da un impatto fra il loro corpo progenitore ed un altro asteroide. Hanno una tipica colorazione chiaro-scura dove gli abbondanti frammenti di diversi minerali sono incorporati in una matrice a grana fine costituita prevalentemente da Olivina. Presentano inoltre un’elevata quantità di solfuri e ossidi di Ferro e Magnesio dovuta a un alto grado di ossidazione che determina l’assenza di metallo libero. 

Con questo articolo ho concluso la parte riguardante la nostra collezione di Condriti, ma ce ne sono ancora molte da descrivervi: le Acondriti, le meteoriti Metalliche e le Ferro-Rocciose. A presto!!!