James Webb, il lancio slitta al 22 dicembre 

Fulvia Croci,| 23 Nov, 2021 – cosmo | 

La partenza del telescopio spaziale James Webb slitta di nuovo. Secondo quanto dichiarato dalla Nasa, l’apertura di un morsetto a fascia avrebbe provocato vibrazioni all’intero telescopio durante le fasi di integrazione dello strumento all’ultimo stadio del razzo Ariane 5. Al momento, i tecnici stanno indagando le cause dell’incidente e stanno verificando la presenza di eventuali danni. Si tratta di un lavoro scrupoloso che richiede lo slittamento della partenza a non prima del 22 dicembre

«Naturalmente quando si lavora su un telescopio da 10 miliardi di dollari – ha affermato Thomas Zurbuchen, amministratore associato della direzione scienza della Nasa – la prudenza è d’obbligo. Il rinvio del lancio è l’opzione giusta al momento, speriamo di poter risolvere questo piccolo imprevisto al più pre-sto». 

James Webb è giunto alla sua destinazione finale, lo spazioporto europeo di Kourou in Guyana Francese, lo scorso 12 ottobre. Webb sarà il più grande e potente telescopio ottico mai lanciato nello spazio. Seguendo le orme del suo predecessore Hubble, diventerà il prossimo grande osservatorio di scienze spaziali, progettato per dare una risposta a questioni ancora aperte sull’Universo e promette di fare scoperte rivoluzionarie in tutti i campi dell’astronomia. L’inizio delle operazioni scientifiche è previsto per la fine del 2022 e la vita operativa del telescopio dovrebbe superare, secondo le previsioni, i dieci anni. 

La missione ns-18 di Blue Origin con Wil-liam Shatner si è conclusa con successo il 13 ottobre 2021 

a cura di Silvano Minuto – APAN 

William Shatner, il capitano Kirk della serie televisiva Star Trek degli anni ’60 ha dichiarato che finalmente, dopo anni passati a recitare in un mondo fittizio legato allo Spazio, lo ha sfiorato per davvero. 

Inizialmente la partenza del razzo New She-pard con la capsula sulla sua sommità era programmata per il 12 Ottobre alle ore 15:30 (italiane). Invece a causa di alcuni venti che soffiavano sul Texas occidentale la partenza è stata posticipata al 13 Ottobre sempre alle 15:30 (ora italiana). Non è cambiato invece il profilo della missione, con un lancio sub-orbitale

Nonostante questo piccolo imprevisto (ma la sicurezza è un requisito essenziale per le operazioni spaziali, anche non orbitali), tutto era pronto. Shatner è la persona più anziana a superare il confine della linea di Kármán che è convenzionalmente considerata l’inizio dello Spazio. 

Questo perché è nato il 22 Marzo 1931 e aveva quindi oltre 90 anni nel momento del lift-off. L’attore noto per Star Trek (e non solo) ha superato così anche Wally Funk che ha volato con Jeff Bezos durante la missione NS-16 a Luglio e che al tempo aveva 82 anni. 

Il profilo della missione New Shepard NS-18 è il medesimo delle precedenti. Si è trattato quindi di un viaggio della durata di pochi minuti il cui apogeo è stato di poco oltre i 100 km di quota permettendo di sperimentare l’assenza di peso per un breve periodo. Il razzo New Shepard di Blue Origin è rientrato quindi alla base e verrà riutilizzato per altre missioni. 

Nella capsula, insieme allo stesso William Shatner, erano presenti Audrey Powers (VP delle missioni e delle operazioni di volo della società) e i due imprenditori legati al mondo della tecnologia, Chris Boshuizen e Glen de Vries. La capsula è atterrata nel deserto texano dopo aver rallentato la discesa attraverso alcuni paracadute.