a cura di Silvano Minuto – APAN 

Culmina al meridiano intorno alle ore 22 del 10 luglio. Copre 948 gradi quadrati e contiene 100 stelle più brillanti della sesta magnitudine. Ofiuco o Serpentario è una delle costellazioni attraversate dall’eclittica nella parte meridionale anche se non è stata inclusa tra quelle zodiacali. Nella zona settentrionale è attraversata dal ramo meridionale della Via Lattea che prende l’avvio dalla biforcazione del Cigno. Per questo motivo Ofiuco è ricca di ammassi aperti e globulari e di zone dove è persistente la presenza di materia oscura e luminosa. E’ caratterizzata soprattutto dalle stelle che ne delimitano i contorni. Viene rappresentata con la figura di un gigante che sostiene un serpente e identificata con il medico Esculapio che aveva imparato proprio dai serpenti il segreto di guarire le persone, addirittura di farle resuscitare. Per questo motivo venne ucciso da Zeus e collocato in cielo. 

Alfa – Ras Alhegue 

AR 17h 35m – D + 12° 34’ 

Mag. 2.1 – sp. A5 

In arabo significa “testa dell’incantatore di serpenti”. E’ la stella più luminosa della costellazione, di magnitudine 2.1, colore bianco e tipo spettrale A5; dista dalla Terra 65 anni luce ed è circa 40 volte più luminosa del Sole. L’esame del suo spettro rivela un forte assorbimento da parte di gas e materia interstellare che si trova tra il nostro astro e Alfa Ophiuchi. Irregolarità nel moto fanno pensare alla presenza di una compagna oscura che orbita intorno alla stella principale in poco più di 8 anni. 

Beta – Celbalrai 

AR 17h 43m – D + 04° 34’ 

m. 2.8 – Spettro K0 

Stella gigante di colore arancio. Si trova ad una distanza di 125 anni luce e ha una magnitudine apparente di 2.8. La luminosità è 100 volte quella del Sole. 

Rho 

AR 16h 25m – D – 23° 27’ 

Separazione 3.1” – m. 5.3 e 6.0 – AP° 344 

Si trova 3.25° a NNO della stella Antares (Alfa dello Scorpione). E’ un sistema doppio con componenti di mag. 5.3 e 6.0, colore blu per entrambe come la classe spettrale: B2. Nel campo, sullo sfondo, si intravedono delle nebulose chiare e oscure; sono dovute a IC 4604 e Barnard 42. Altre stelle: precisamente due di mag. 7 sono osservabili nel campo e per questo motivo, alcuni autori, lo considerano un sistema quadruplo. Si trova a latitudini abbastanza basse e quindi è necessario un buon cielo per poterlo osservare. 

Ngc 6254 – M 10 

AR 16h 57m – D. -04° 06’ 

Dimensioni 15.1’ mag. 6.5 – Globulare 

E’ l’ammasso globulare più luminoso della costellazione; risulta molto ricco e condensato. In un 10 cm è visibile l’aspetto granuloso, per distinguere le stelle periferiche occorre disporre u telescopio di almeno un 25 cm di diametro. 

Ngc 6254 – M10

IC 4665 

AR 17h 46m – D + 05° 43’ 

Dimensioni 40’ – Mag. 4.2 – tipo Ammasso 

IC 4665

Visibile con un binocolo e in condizioni di cielo trasparente lo si può intravedere anche ad occhio nudo. 

E’ formato da una ventina di stelle con le più luminose intorno alla settima. Risultano spar-pagliate irregolarmente con diametro intorno ai 40’. E’ facile da rintracciare in quanto si trova poco più di un grado a nord est di Beta Oph. Dista oltre 1000 anni luce. Le stelle compo-nenti sono molto giovani con età stimata in 36 milioni di anni. 

Ngc 6402 – M 14 

AR 17h 38m – D. -03° 15’ 

Dimensioni 15.1’ mag. 7.6 – Globulare 

Facilmente riconoscibile; le stelle più brillanti sono intorno alla 15^ magnitudine. Dista da noi oltre 33 mila anni luce. 

Ngc 6402 – M14

Stella di Barnard – AR 17h 58m – D + 04° 41’ m. 9.5 – sp. M5 

Scoperta nel 1916 da E.E. Barnard; si tratta di una nana rossa di magnitudine 9.5 che pos-siede il moto proprio più elevato che sia stato registrato. In poco più di 320 anni percorre un tratto di cielo di due diametri lunari. Dista da noi 5.9 anni luce ed è il sistema più vicino visibile dal no-stro emisfero, superato solo dal sistema di alfa Centauri. Tra meno di 9 mila anni arriverà a soli 3.8 anni luce dalla Terra e quindi sfiorerà (si fa per dire) il Sistema Solare. 

Nella foto a destra della data