Il sogno di Bannio Anzino: un osservatorio astronomico sui ruderi di Villa Aprilia. 

a cura di Silvano Minuto – APAN 

La dimora tra valle Anzasca e Valsesia era appartenuta a Vincenzo Lancia e nel ‘44 venne incendiata dai soldati tedeschi. 

I ruderi di Villa Aprilia al passo Barnca

Il lago di Baranca, al confine tra valle Anzasca e Valsesia, è un angolo di rustica natura alpina. Nelle acque quasi si riflette quello che nessuno si aspetta di trovare in mezzo ad alpeggi a 1824 metri di quota. Non baite, casere o stalle, ma i ruderi di quella che fu un’elegante dimora: villa Aprilia. 

Il nome è lo stesso dell’auto che casa Lancia mise sul mercato nel 1937, l’anno della morte improvvisa – per infarto a 55 anni – del suo fondatore. 

In tutte le stagioni sono sempre in tanti ad andarci, soprattutto svizzeri e tedeschi. La giunta del comune ha deliberato un primo passo per mettere in sicurezza in manufatto. L’idea è quella di ricavare un osservatorio astronomico. La prima cosa da fare è però quella di acquisire il complesso al patrimonio comunale che ora è posseduto da svariate persone perlopiù residenti all’estero. Il primo passo è stato quello di poter usufruire di mezzo milione di fondi europei per la sistemazione della strada di accesso.