Gianpaolo Bellini – Marco Bersanelli – Enrico Bonatti
DAI QUARK ALLE GALASSIE
Viaggio dal micro al macrocosmo passando per la Terra Per capire come e perché il Sole e le stelle brillano
Prefazione di Roberto Battiston
Hoepli, Milano 2022 – pp. XVI + 188 – € 19,90
Codice ISBN: 9788836008212

A cura di Marcello Landi

Ci si lascia spesso sedurre dalle ricadute tecnologiche della scienza, dimenticando invece che la scienza è soprattutto un sapere, non un mero saper fare. Non per niente il latino scio, da cui viene il termine italiano “scienza”, significa in primo luogo “sapere”, “conoscere”.
Perciò è sempre un bene riflettere sulla bellezza della “scienza fondamentale”, bellezza che chi si occupa di astronomia non può non avvertire. A questa bellezza ci richiama il libro Dai quark alle galassie, frutto della collaborazione di tre eminenti autori:

− Gianpaolo Bellini: emerito fisico delle particelle presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed emerito professore dell’Università di Milano; premio Pontecorvo (2016) e premio Fermi (2017) per le scoperte riguardanti il Sole e la fisica del neutrino: il suo lavoro è un esempio dei solidi legami fra la fisica delle particelle elementari e l’astronomia; su questo Bollettino (n. 486, marzo 2021, pp.
10- 11), è comparsa la recensione di un suo precedente libro, L’uomo nell’era della tecnoscienza. Dialogo tra un fisico e un filosofo, scritto in collaborazione col filosofo Evandro Agazzi;
− Marco Bersanelli: ordinario di astrofisica presso l’Università di Milano, due volte membro di spedizioni scientifiche alla base Amundsen-Scott al Polo Sud; premio Gruber (2018) per la missione spaziale Planck dell’ESA;
− Enrico Bonatti: geologo, esperto in particolare di geologia marina e già direttore dell’Istituto di Scienze marine del CNR; docente, tra l’altro, alle Università di Pisa e di Roma “la Sapienza”, membro di varie Accademie internazionali; premio Feltrinelli (2001) dell’Accademia dei Lincei.

La Prefazione (pp. VII-XII) è a cura del fisico Roberto Battiston.
Segue una breve ma densa Introduzione (pp. XIII-XV), la quale chiarisce che il libro intende rispondere all’esigenza e ai canoni di una corretta divulgazione scientifica, mirando sia al rigore sia alla semplicità di linguaggio. Non vi manca una rapida riflessione sul rapporto tra la scienza e l’intero sapere umano e sulla necessità dell’unione di tutti i rami del sapere stesso: scienza, filosofia, teologia, arte, musica, letteratura. Si tratta di pagine importanti per capire non solo l’intento ma anche il punto di vista degli autori.

Il libro consta di quattro capitoli, ciascuno affidato a un singolo scienziato:

− il primo capitolo, di Gianpaolo Bellini, risponde alla domanda Che cos’è la materia? Vi si parla di particelle elementari e di antiparticelle, di forze e di onde, di particelle instabili (ghost) e di acceleratori, in particolare di collisionatori (o collider), come pure di fisica passiva (nella fisica delle particelle, la ricerca condotta senza l’uso di acceleratori). La connessione con gli altri capitoli del libro è presentata esplicitamente e sta nel fatto che la conoscenza dei costituenti elementari della materia è di grande aiuto per capire il funzionamento dell’Universo e per una migliore comprensione di tutto quanto ci circonda (cf. p. 3). Del resto, “lo studio delle particelle elementari e quello del cosmo mostrano una sinergia utile ad ambedue questi settori, che risultano correlati fra loro” (p. 49);
− il secondo capitolo, di Enrico Bonatti, si intitola Il pianeta Terra. Si occupa naturalmente della Terra, ma con un opportuno accenno anche al Sole e alla Luna. Vengono affrontati temi come origine, struttura, età e radioattività della Terra; origine dell’atmosfera e importanza della presenza, in essa, di ossigeno libero; nascita di oceani e continenti; tettonica a zolle e deriva dei continenti; origine della vita, che è una delle varie questioni ancora avvolte “nell’incertezza e nel dubbio” (p. 81); clima; futuro della Terra; Sole e nebulosa solare; origine della Luna;
− il terzo capitolo, di Marco Bersanelli, ci invita a rivolgere Uno sguardo all’Universo. Dopo aver trattato il mondo delle stelle, con le relative misure, energia ed evoluzione, il discorso si sposta prima sulla nostra galassia e poi sull’Universo extragalattico; infine tocca la materia oscura, l’energia oscura, l’espansione cosmica e anche quella “luce primordiale” che viene chiamata “fondo cosmico di microonde” (p. 142). Interessanti sono le riflessioni conclusive del capitolo sulla “combinazione di comprensione e mistero” offerta dalla scienza attuale: “Le prossime generazioni di scienziati avranno molto da lavorare e nuove meraviglie da scoprire. Chissà che non accada, come è capitato in passato, che qualcuno introduca un punto di vista inedito, rilanciando la nostra visione in una direzione inattesa. Forse scopriremo che la materia e l’energia oscura sono ipotesi che abbiamo introdotto per salvare il nostro modello, un po’ come gli epicicli salvavano il principio del moto circolare uniforme; o forse finalmente comprenderemo la loro natura fisica, ampliando la nostra visione della materia-energia e dello spazio-tempo” (p. 149), riflessioni in cui si sentono risonanze popperiane;

− il quarto capitolo, I neutrini svelano come e perché il Sole e le stelle brillano è ancora di Gianpaolo Bellini: è un’appassionata e appassionante testimonianza del noto esperimento di fisica passiva chiamato Borexino, condotto ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Misurando i diversi flussi di neutrini provenienti dal Sole si è “riusciti a dimostrare sperimentalmente che l’ipotesi di Bethe” (sulla fusione dell’idrogeno in nuclei di elio attraverso 11 reazioni delle quali 5 con emissione di neutrini, cf. p.
155) “era corretta […] Ora sappiamo quale sia il meccanismo che tiene accesa la nostra stella” (p. 174).


Anche con questo esperimento, dunque, il libro mostra la connessione tra micromondo e macromondo e soprattutto mostra come il collegare questi due livelli di realtà ci sia d’aiuto per una migliore comprensione del tutto.
Qualche veniale errore di stampa non pregiudica la chiarezza di un testo di cui non si può fare a meno di sottolineare l’intelligenza della visione complessiva.
Libri così sono sempre benvenuti.
Buona lettura! –